Iglesias

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Tutte le foto relative ai Candelieri di Iglesias sono di Gennarta.

iglesias_7_2011bLa processione dei Candelieri – oltre a Sassari, Nulvi e Ploaghe – si svolge anche nella città di Iglesias comune e capoluogo, insieme a quella di Carbonia, della provincia di Carbonia-Iglesias.

La festa, citata e descritta ampiamente nel “Breve di Villa di Chiesa” del XIII sec.  – … Et quando li dicti candili si moveranno da la dicta piassa ( piazza della Corte ) per andare alla decta ecclesia di Sancta Chiara, vada inantse quello della Università, apresso de la Montagna, apresso quello di Sancta Chiara, apresso quello di Mezo, apresso quello di Fontana, apresso quello di Castello, apresso quello de li Vinajuoli, et apresso quello de li Lavoratori; et così si picchino in Sancta Chiara… – è stata ricostituita, nel 1995, in seguito al ritrovamento di una colonna di un Candeliere nella Cattedrale di Santa Chiara, Duomo della città. La colonna, infatti, fu scoperta in uno scantinato della Cattedrale e da uno scrupoloso esame degli esperti fu ritenuto essere una colonna del Seicento con tracce di lavorazione al tornio ad acqua. La sua restaurazione, nel 1995, diede inizio alla riscoperta della manifestazione secondo la descrizione del Breve che risale al 1200.

iglesias_6_2011bDa allora, la manifestazione ha risvegliato l’interesse e la dedizione dell’intera popolazione e sta suscitando, ogni anno, sempre più attenzione sia a livello regionale sia a livello turistico. Come a Ploaghe anche la processione dei Candelieri di Iglesias si svolge, la sera del 15 Agosto, per le vie del centro storico avvolta da una suggestiva atmosfera.

Tratto distintivo di questa manifestazione è la veglia notturna del 14 agosto che ha luogo nella Chiesa della Purissima – che sorge sulle rovine del palazzo dei Donoratico ed è per statuto la Chiesa dove vengono custoditi i Candelieri – e che culmina con l’offerta dei simboli al simulacro della Vergine Dormiente (Koimessis) nella quale, appunto, vengono donati, secondo la tradizione bizantina, l’incenso (simbolo della Divinità), il basilico (icona della regalità) e i petali di rosa (rappresentazione della purezza). La statua della Vergine Dormiente, risalente all’Ottocento, viene adagiata su una portantina nei cui angoli sono presenti alcuni angeli che sorreggono un ramo d’olivo, dei datteri, delle spighe di grano e dei fiori.
iglesias_8_2011bIl giorno successivo, 15 agosto, intorno alle 18.00, inizia la manifestazione dei Candelieri: dalla Chiesa della Cattedrale escono i Candelieri preceduti da alcune figure storiche, quali l’Araldo che chiama i Candelieri secondo l’ordine d’uscita (testimonianza presente nel Breve di Villa), il Capitano del popolo con in mano la chiave d’argento delle porte della Città, il Camerlengo, il Breviaiuolo con in mano il Breve di Villa di Chiesa, il Giudice, il Vessilifero dell’associazione (con il vessilo nel quale è raffigurata la Madonna in gloria con ai piedi la città di Iglesias) ed il Vessilifero della Municipalità.

I Candelieri di Iglesias sono otto e rappresentano nello specifico il Candeliere dell’Università di Villa, del Gremio della Montagna, del Quartiere di Santa Chiara, del Quartiere di Mezo, del Quartiere di Fontana, del Quartiere di Castello,  del Gremio dei Vinajuoli, dei Tavernai e dei Calzolai e del Gremio dei Lavoratori–Artigiani, con un‘altezza ciascuno di quattro metri ed un peso che varia dai 350 ai 450 kg, portati a spalla da un minimo di 16 ad un massimo di 20 persone, numero che varia a seconda delle necessità.

Nella processione i Candelieri procedono secondo un ordine ben preciso qui di seguito riportato:

Le caratteristiche di questo Candeliere sono le quattro statuine in bronzo che simboleggiano le virtù cardinali – giustizia, prudenza, fortezza e temperanza – e i quattro pannelli raffiguranti le principali attività di Iglesias quali la miniera, la pastorizia, l’agricoltura e l’artigianato.

Si contraddistingue per i pannelli che rappresentano Santa Barbara, la Beata Vergine Assunta, una moneta romana del 45 – 15 a.C. e scene dell’attività mineraria nel periodo medievale.

La particolarità di questo Candeliere è rappresentata dai pannelli che raffigurano Santa Chiara, la Vergine Assunta ed i monogrammi di Maria. In occasione della festa, sul Candeliere viene posta una coppa in argento.

I pannelli ritraggono uno scorcio del rione Campo Romano, di San Saturno e della omonima chiesa, attualmente santuario della Madonna delle Grazie. La prima attestazione, del San Saturno suscitano, è datata 5 Ottobre 1218 e compare in una bolla pontificia, emessa da Onorio III inviata al vescovo Mariano.

I suoi pannelli rappresentano alcune immagini del suggestivo centro storico e di alcune parti della città medievale come la piazza con la fontana, un portico, uno scrivano, le figure di San Nicola e della Madonna di Bangiargia, oggi, chiamata Bingiargia.

Tratto distintivo di questo Candeliere sono i bassorilievi con i simboli e gli scorci tipici del quartiere omonimo: un falco, una colomba, un milite, lo stemma di Pisa e un’aquila detta “is grifoneddus”.

I pannelli raffigurano le immagini di S. Isidoro, della Chiesa bizantina di S. Salvatore, della Beata Vergine Assunta e, infine, di simboli agricoli.

I pannelli ritraggono i santi protettori delle arti e dei mestieri: S.Eligio (orafi e fabbri), Santa Filomena (tessitori), San Ermenegildo (sarti), San Giuseppe (falegnami e carradori) e San Crispino (calzolai).


 

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