Nulvi

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Candelieri di Nulvi

Candelieri di Nulvi – Agricoltori

La festa di Ferragosto ha alle spalle una lunga tradizione che risale al periodo della dominazione orientale e, da allora, è andata costituendosi come la più importante manifestazione religiosa e culturale di Nulvi. Caratteristica per i numerosi riti ed eventi d’intrattenimento, la festività si apre con la sfilata di ciò che è divenuto simbolo per eccellenza non soltanto della ricorrenza di metà agosto, ma dell’intera cultura e tradizione nulvese: i Candelieri.

Infatti, è proprio il fascino trasmesso dai tre enormi tabernacoli a richiamare, ogni anno, migliaia di turisti in occasione della processione, nota come “Sa Essida de Sos Candhaleris”, che li vede protagonisti: il giallo degli Agricoltori, l’azzurro degli Artigiani e il verde degli Allevatori, in rappresentanza delle tre antiche Corporazioni di Arti e Mestieri che costituivano, un tempo, le principali attività del paese. I Candelieri, costruiti in legno e canne intrecciate, decorati con angeli e santi di cartapesta, rose e bandierine colorate, si presentano come “enormi monumenti” che s’innalzano per circa otto metri d’altezza raggiungendo gli otto/nove quintali di peso, suddiviso fra fuso e tabernacolo.

Tali dimensioni richiedono l’impegno di un considerevole numero di portatori, che aumenta in conseguenza alle difficoltà che i vari tratti del percorso presentano (ai sedici uomini che lo trasportano sulle spalle si aggiungono gli addetti alle funi e ai cambi).

Candelieri di Nulvi

Candelieri di Nulvi – Allevatori

La sfilata ha inizio nel primo pomeriggio del 14 agosto quando i tre tabernacoli vengono trasportati dalla chiesetta di San Filippo Neri – nella quale dal 1785 vengono conservati per tutto l’anno – fino alla via principale del paese – Corso Vittorio Emanuele – punto da cui ha inizio la processione, che viene preceduta dall’arrivo dei tre obrieri e dalla benedizione dei portatori da parte del parroco. Il corteo percorre alcune vie storiche di Nulvi, affrontando vari ostacoli e difficoltà che costringono i portatori a continue e spettacolari acrobazie, fino a giungere al momento più atteso noto come “Sa falada de Sos Candhaleris” (la discesa dei Candelieri); una ripidissima discesa che mette alla prova sia i portatori sia gli animi della folla in quanto la difficoltà consiste nel tenere in perfetto equilibrio ciascun candeliere. Il lungo percorso si conclude in tarda serata con l’ingresso dei Candelieri nella Cattedrale seguendo un ordine ben preciso – stabilito dopo l’esito di una lunga causa civile risalente agli anni compresi tra il 1844 e il 1848 – che vede primo il candeliere degli Agricoltori (riconosciuto come il gremio più antico), secondo quello degli Artigiani ed ultimo quello dei Pastori.

Candelieri di Nulvi

Candelieri di Nulvi – Artigiani

Nel frattempo, dopo la processione dei candelieri, all’interno della chiesa dell’Assunta, inizia il rito de S’Apostuladu che fa vivere a chi vi partecipa uno dei momenti più suggestivi ed emozionanti dei festeggiamenti in onore della Vergine. Dopo l’ingresso dei candelieri nella cattedrale, dodici uomini, vestiti da apostoli e provenienti dalla chiesa di Santa Croce, si recano in chiesa per l’antica e suggestiva cerimonia dell’intronizzazione dell’Assunta.

Il 15 agosto, dopo la processione con il simulacro della Vergine per le vie del paese, inizia la fase più intensa de S’Apostuladu: un rito di origine bizantina nel quale insieme ai dodici apostoli compare un bambino(a) – s’Angheleddu – vestito da angelo con l’aureola, le ali e una spada che per otto giorni renderanno omaggio alla Vergine. Disposti attorno al simulacro della Madonna dormiente, i Candelieri trascorrono, qui, gli otto giorni seguenti alla processione fino alla conclusione della funzione de S’Apostuladu. Il giorno successivo i candelieri verranno riposti nella chiesa di San Filippo dove rimarranno custoditi fino al 14 agosto dell’anno prossimo.

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