Sassari

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La discesa dei Candelieri, ovvero la festa grande dei sassaresi, si celebra alla vigilia di Ferragosto e rappresenta l’appuntamento religioso e di costume che ogni anno richiama migliaia di visitatori per ammirare il suggestivo fascino di questa tradizione ormai plurisecolare. I Candelieri sono enormi ceri lignei – 300/400 kg di peso – di forma cilindrica, trasportati a spalla e a braccia da otto portatori, sotto la direzione di un capo candeliere.

Ciascun Candeliere è composto di tre parti:candelieri_ss

  • il piedistallo, basamento quadrangolare a cui vengono fissate le stanghe per il trasporto;
  • il fusto, nel quale è presente l’effige del santo patrono del gremio o gli attrezzi del mestiere;
  • il capitello, disposto in cima al candeliere, adornato con carta colorata, bandierine, nastri di seta, rametti, fiori, frutta e simboli della professione.

I Gremi di Sassari sono dieci: Fabbri, Piccapietre, Viandanti, Contadini, Falegnami, Ortolani, Calzolai, Sarti, Muratori, Massai e a seguire due gremi minori, rappresentati dai Mercedari e i Macellai.

Il Gremio dei Fabbri, devoto a Sant’Eligio, dopo una serie di discussioni tra Comune, Intergremio e Gremi sassaresi, per la sua partecipazione con il cero alla discesa dei Candelieri – attestate da validi documenti che provavano l’esistenza di questo Gremio dal 1515 – ha finalmente partecipato alla Faradda a partire dallo scorso anno.

Il Gremio dei Piccapietre rappresenta gli intagliatori di pietre e gli scalpellini e sono devoti alla Madonna della Salute. Si trovano tracce della loro esistenza in un documento del 1294, come “bocatores de cantones”.

Il Gremio dei Viandanti, devoto alla Madonna del Buon Cammino, erano gli antichi venditori ambulanti; il cero del gremio risale alla seconda metà del ‘700.

Il Gremio dei Contadini, in origine di proprietà del disciolto gremio dei Pastori, fu rilevato dal nuovo gremio dei Contadini, i quali si erano appena separati dal prestigioso gremio dei Massai. Il Gremio è dedito a San Giovanni Battista.

Il Gremio dei Falegnami, devoto a San Giuseppe, un tempo affiliato a Piccapietre e Muratori, è l’unico cero che riporta lo stemma della città di Sassari sul basamento del candeliere.

Il Gremio degli Ortolani, la cui patrona è la Madonna di Valverde, è uno tra i gremi più antichi e richiama la tradizione agricola della città.

Il Gremio dei Calzolai, il cui candeliere è custodito nella cappella di S. Lucia al Duomo, è devoto ai martiri turritani ed ai santi Gavino, Proto e Gianuario. Compaiono negli statuti sassaresi del 1294.

Il Gremio dei Sarti, la cui patrona è la Madonna di Montserrat, è l’unico candeliere che nella sommità presenta un braciere acceso dall’inizio della discesa fino a poco prima l’ingresso nella chiesa di Santa Maria di Betlem.

Il Gremio dei Muratori, la cui origine è datata al 1538, è devoto alla Madonna degli Angeli, raffigurata nello stendardo insieme a Maria Maddalena.

Il Gremio dei Massai, storicamente il più prestigioso, è rappresentato dagli antichi proprietari terrieri ed è devoto alla Madonna delle Grazie.

candeliere_massaiLa festa inizia fin dal mattino quando il Candeliere viene trasportato dai portatori dalle cappelle di ciascun gremio di appartenenza – distribuite nelle chiese del centro storico sassarese – nei pressi dell’abitazione dell’obriere di candeliere – designato il giorno della festa del gremio con la cerimonia dell’Intregu – per la tradizionale vestizione. Ciascun gremio prepara il suo Candeliere secondo le proprie tradizioni, lo addobba con fiori, decorazioni e bandiere e nella parte alta spicca lo stendardo con sopra cucito il nome dell’obriere di candeliere, ossia colui che in quell’anno, per l’edizione della Faradda, è il titolare ed il guardiano del cero.

Nel primo pomeriggio tutti i componenti del gremio, vestiti con l’abito della propria confraternita, accompagnano l’obriere ed il Candeliere alla chiesa del Rosario, luogo in cui il cero verrà benedetto. Successivamente, intorno alle 16:00, ciascun gremio con i propri rappresentanti ed i portatori designati per la discesa si dirigeranno verso il punto di raduno, in Piazza Castello.

la_faraddaLa “discesa”, avrà inizio intorno alle 18:30; aprirà la sfilata il gremio dei Fabbri e seguiranno nell’ordine il gremio dei Piccapietre, dei Viandanti, dei Contadini, dei Falegnami, degli Ortolani, dei Calzolai, dei Sarti, dei Muratori e dei Massai che in qualità di gremio più antico e più prestigioso sfilerà per ultimo durante la “discesa” da Piazza Castello lungo il Corso Vittorio Emnanuele e sarà il primo ad entrare nella chiesa di Santa Maria in Betlem a conclusione della “discesa”.

Il percorso partirà da Piazza Castello e proseguirà verso Largo Cavallotti, Piazza Azuni e Corso Vittorio Emanuele. Intorno alle 19:30 è prevista la sosta presso il palazzo di città, l’ex teatro civico, antica sede municipale, che per questa giornata così speciale torna ad ospitare il sindaco. È in questa sosta che il gremio dei Massai viene ricevuto dal sindaco e dalla municipalità per l’investitura del nuovo obriere maggiore e per il tradizionale brindisi e augurio di lunga vita “A Zent’anni” (possa vivere per altri Cent’anni). Dopo il ritiro della bandiera bianca del Gremio dei Massai dal palazzo civico, l’unica che comparirà nella sfilata insieme ai rappresentanti della municipalità, comincia la “Faradda” come a Sassari viene chiamata la discesa dei Candelieri.

contadiniNel frattempo, la folla segue appassionatamente la sfilata dove i Candelieri, al suono dei pifferi e dei tamburi, vengono fatti ruotare a passo di danza tra due ali di folla, creando entusiasmo ed una crescente partecipazione popolare. Il corteo prosegue lungo il Corso Vittorio Emanuele fino alla Chiesa di Santa Maria nella quale si celebra il rito religioso e dove hanno sede le cappelle di sei dei dieci gremi che partecipano alla sfilata. L’ingresso, regolato da antiche leggi (1531), stabilisce che, dopo l’ingresso delle autorità, i Candelieri entrino in ordine inverso rispetto alla sfilata. In chiesa i Candelieri si dispongono intorno al letto della Madonna mentre il clero e il sindaco assieme ai cittadini, danno luogo alla cerimonia del rendimento di grazia. La festa si conclude quando il gremio dei Massai accompagna il primo cittadino a Palazzo Ducale, sede del municipio.

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