La festa inizia fin dal mattino quando il Candeliere viene trasportato dai portatori dalle cappelle di ciascun gremio di appartenenza - distribuite nelle chiese del centro storico sassarese - nei pressi dell’abitazione dell’obriere di candeliere - designato il giorno della festa del gremio con la cerimonia dell’Intregu - per la tradizionale vestizione. Ciascun gremio prepara il suo Candeliere secondo le proprie tradizioni, lo addobba con fiori, decorazioni e bandiere e nella parte alta spicca lo stendardo con sopra cucito il nome dell’obriere di candeliere, ossia colui che in quell’anno, per l’edizione della Faradda, è il titolare ed il guardiano del cero.

Nel primo pomeriggio tutti i componenti del gremio, vestiti con l’abito della propria confraternita, accompagnano l’obriere ed il Candeliere alla chiesa del Rosario, luogo in cui il cero verrà benedetto.

Successivamente, intorno alle 16:00, ciascun gremio con i propri rappresentanti ed i portatori designati per la discesa si dirigeranno verso il punto di raduno, in Piazza Castello.

La “discesa”, avrà inizio intorno alle 18:30; aprirà la sfilata il gremio dei Fabbri e seguiranno nell’ordine il gremio dei Piccapietre, dei Viandanti, dei Contadini, dei Falegnami, degli Ortolani, dei Calzolai, dei Sarti, dei Muratori e dei Massai che in qualità di gremio più antico e più prestigioso sfilerà per ultimo durante la “discesa” da Piazza Castello lungo il Corso Vittorio Emnanuele e sarà il primo ad entrare nella chiesa di Santa Maria in Betlem a conclusione della “discesa”.   

Il percorso partirà da Piazza Castello e proseguirà verso Largo Cavallotti, Piazza Azuni e Corso Vittorio Emanuele. Intorno alle 19:30 è prevista la sosta presso il palazzo di città, l’ex teatro civico, antica sede municipale, che per questa giornata così speciale torna ad ospitare il sindaco. È in questa sosta che il gremio dei Massai viene ricevuto dal sindaco e dalla municipalità per l’investitura del nuovo obriere maggiore e per il tradizionale brindisi e augurio di lunga vita “A Zent’anni” (possa vivere per altri Cent’anni). Dopo il ritiro della bandiera bianca del Gremio dei Massai dal palazzo civico, l'unica che comparirà nella sfilata insieme ai rappresentanti della municipalità, comincia la "Faradda" come a Sassari viene chiamata la discesa dei Candelieri.

Nel frattempo, la folla segue appassionatamente la sfilata dove i Candelieri, al suono dei pifferi e dei tamburi, vengono fatti ruotare a passo di danza tra due ali di folla, creando entusiasmo ed una crescente partecipazione popolare.

Il corteo prosegue lungo il Corso Vittorio Emanuele fino alla Chiesa di Santa Maria nella quale si celebra il rito religioso e dove hanno sede le cappelle di sei dei dieci gremi che partecipano alla sfilata. L'ingresso, regolato da antiche leggi (1531), stabilisce che, dopo l'ingresso delle autorità, i Candelieri entrino in ordine inverso rispetto alla sfilata.

In chiesa i Candelieri si dispongono intorno al letto della Madonna mentre il clero e il sindaco assieme ai cittadini, danno luogo alla cerimonia del rendimento di grazia.

La festa si conclude quando il gremio dei Massai accompagna il primo cittadino a Palazzo Ducale, sede del municipio.





Candeliere dei Calzolai
 



Candeliere dei Muratori




Candeliere dei Contadini


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